Dolomiti – il paradiso per eccellenza dell’arrampicata
  • Dolomiti – il paradiso per eccellenza dell’arrampicata

La montagna vi chiama con le sue vie ferrate bellissime

Ci sono alcuni momenti importanti nella vita e l'arrampicata sulle Dolomiti è chiaramente uno di questi.

Ci sono voluti 250 milioni di anni prima che potessimo camminare e arrampicarci sulle Alpi, per poterle ammirare così, come le conosciamo ora. Su vie ferrate che ci lasciano abbacinati per la loro incomparabile bellezza si toccano rocce di milioni di anni fa. L’entusiasmo degli appassionati di arrampicata amatoriale non è inferiore a quello degli arrampicatori sportivi. Le nostre vie non sono solo belle ma anche sicure. Non avrete che l’imbarazzo della scelta tra i numerosi tour di arrampicata! Buon divertimento!

Trekking alpinistico del gruppo del Catinaccio

Via ferrata Passo Santner

Punto di partenza: Rifugio Coronelle (2339m), Stazione a monte della bidonvia Laurino II.
Dal Rifugio si segue in direzione nord il segnavie n. 542s sino all’inizio della via ferrata vera e propria. Salendo su alcuni gradini ripidi attrezzati con cavi e scale d’acciaio, si raggiunge il punto più difficile costituito dal canalone ghiacciato; poì, continuando a salire ed aggirando alcuni torrioni si arriva al Rifugio Passo Santner (2734m).
Segnavie: n. 542s
Grado di difficoltà: medio-difficile

Via ferrata Roda di Vael

Punto di Partenza: Rifugio Paolina (2125m), stazione a monte della seggiovia Paolina.
Si parte dal Rifugio Paolina seguendo il sentiero n. 539, quindi si sale, prendendo il sentiero n.551, in direzione del Passo di Vajolon (2560m). Da qui inizia la via ferrata che, attraverso la dorsale nord, sale verso la Cima di Croda Rossa (2806m).
Segnavie: n. 539 e n. 551.

Via ferrata Masaré

Punto di partenza: Rifugio Roda di Vael (2280m).
Dal Rifugio in direzione Cima di Santa Giuliana si supera una parete ben attrezzata e sicura salendo verso la Roda di Diavolo (ca. 2700m); quindi si piega a sud, aggirando alcuni torrioni, sino ad arrivare alla Punta Masaré (2585m). Di qui si scende verso il Rifugio Roda di Vael.
Segnavie: bianco - rosso
Grado di difficoltà: medio-difficile

Via ferrata Catinaccio d'Antermoia

Punto di partenza: Rifugio Passo Principe (2599m).
Il Catinaccio d’Antermoia è il monte più alto del Catinaccio; è considerato uno die punti panoramici più incantevoli delle Dolomiti. Dal Rifugio, per qualche minuto sino all’inizio della strada ferrata, si sale superando più cengie; quindi si segue una larga fascia detritica e dopo aver di nuovo superato senza difficoltà altre cengie si raggiunge la cima.
Segnavie: bianco - rosso
Grado di difficoltà: medio

Sentiero Scalette, Passo di Lausa

Punto di partenza: Rifugio Gardeccia (1950m).
Il sentiero Scaletta, detto anche sentiero di Larsec, conduce dal Rifugio Gardeccia attraverso la catena montuosa Larsec sino al Rifugio Antermoia (2497m).
Grado di difficolta: facile

Via ferrata Laurenzi

Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires oppure Rifugio Antermoia (2441m).
Dal Rifugio in direzione Catinaccio, a circa 250 m prima del Passo Molignon e dopo aver seguito ad est delle tracce in buone condizioni munite di segnavia, si arriva entro 5 - 10 minuti al primo cavo. Si sale poi direttamente sul crestone, superato il quale si giunge all’Altopiano del Molignon nordoccidentale per arrivare alla sua vetta (2778 m). Poi si prosegue verso est sino all’inizio della via ferrata a 2763 m circa (i punti più difficili sono assicurati da cavi d’accaio). Superando diverse salite e discese si arriva scendendo dal vesante meridionale verso il Lago di Antermoia (2487).
Grado di difficoltà: molto difficile.

 Latemar

Via ferrata Campanili del Latemar

Punto di partenza: Passo di Costalunga (1600 m).
Si prende il sentiero roccioso che, salendo leggermente da occidente ad oriente, attraversa il versante sud del Latemar. L’inizio della via ferrata, al di sotto dei Campanili occidentali del Latemar (forcella Campanili, 2600 m), si raggiunge il Passo di Costalunga seguendo un percorso alquanto scomodo e complicato. Il sentiero termina presso la grande forcella del Latemar (2650m), si congiunge al percorso normale, sentiero n. 18 ed ascesa alla cima del Latemar (2800 m).
Segnavie: n. 17 e n. 18, via ferrata n. 511.
Grado di difficoltà: medio, si richiede resistenza

Nello Sciliar

Dente di Terrarossa

Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires (2441 m).
Dal Rifugio il segnavie rosso indica il sentiero che conduce nella gola fra i Denti di Terrarossa (grande ed orientale); quindi dopo aver superato le gradinate attrezzate con cavi d’accaio, si raggiunge dapprima una forcella (incantevole panorama sull’Alpe di Siusi) e, seguendo a sinistra la cresta, si arriva al punto più alto (2630 m).
Segnavie: bianco-rosso, n. 594
Grado di difficoltà: facile.

Sentiero Massimiliano in direzione Cima di Terrarossa e superamento dei Denti di Terrarossa

Punto di partenza: Rifugio Alpe di Tires (2457 m).
Il multiforme sentiero ferrato inizia, dopo l’attraversamento dell’Altipiano dello Sciliar, sulla dorsale occidentale della Cima di Terrarossa. Salendo lungo la cresta si raggiunge dapprima la vetta della Cima di Terrarossa (2656 m); Poi si scende servendosi di un cavo d’acciao verso la forcella della Cima di Terrarossa lungo un arioso crestone verso un’altra forcella a 2580m; qiundi si sale verso il grande Dente di Terrarossa (2653 m).
Segnavie: n.4, n. 594,
Grado di difficoltà: facile – medio, si richiede resistenza

Sicher am Fels mit Bergführer Hansjörg

Arrampicata per bambini

Se nessuna montagna è troppo alta, nessuna parete d'arrampicata troppo ripida, nessun percorso troppo difficile per voi, potrete decidere di cimentarvi con qualsiasi parete in compagnia della guida Hansjörg. Conosce la zona intorno al Latemar come il palmo della propria mano e vi condurrà verso l’avventura. Hansjörg vi darà consigli utili, vi mostrerà le migliori tecniche e vi renderà impavidi, così anche voi stessi potrete diventare dei grandi arrampicatori.

Mutig Höhe meistern

Percorso d’avventura nel bosco - un'esperienza per tutta la famiglia

Il percorso ad alta fune nel bosco presso la stazione a valle di Obereggen è composto da 3 diversi percorsi impegnativi. Dopo l'introduzione si parte per le altezze ariose, tra le cime degli alberi con una vista panoramica sul Latemar che si apre fino a valle. Eccitante – decisamente sì!

Restare in equilibrio su travi traballanti, arrampicarsi su reti o semplicemente spostarsi da un albero all'altro aiutandosi con corde sospese e carrucole, tutto ciò per fare un percorso adrenalinico. Il percorso ad alta fune si trova qui, proprio dietro l'angolo dell'Hotel Obereggen.

al percorso avventura nel bosco

Arrampicata in caso di maltempo:

Palestra di roccia di Bolzano „Salewa Cube“

La più grande palestra d'arrampicata d'Italia, la Salewa Cube, con la grande porta d'ingresso della palestra di roccia, aperta in condizioni climatiche favorevoli, per dare l'impressione di arrampicarsi all'aperto.

I fatti e le cifre

  • Posto fino a 250 scalatori contemporanei
  • Piu di 2.000 m² superficie per arrampicate
  • 180 vie montate diversi
  • Difficolta da 4 a 8c
  • 420 m² per boulder (200 Indoor e 220 outdoor) con difficoltà da A fino a E
  • 18,7 m di altezza per arrampicarsi
  • 9,5 m di strapiombo
  • 15 linee spit indoor e outdoor con 37 vie montate
  • Rocktopia Wall é una costruzione di resina con rinforzatura in fibra di vetro, si arrampica come sulla roccia, usando soltanto la struttura
  • 18,5 m di altezza "Challenge area”
  • Parco verde